Stampaggio e deformazione metalli
Lubrificazione per i processi di stampaggio a freddo e deformazione dei metalli
Analisi del problema in officina
Quando all’interno di un reparto di stampaggio si verifica un aumento imprevisto dell’usura, compaiono segni evidenti sulla superficie del pezzo lavorato, si riscontra un’instabilità diffusa del processo o diventa necessario pianificare interventi di manutenzione frequenti, la causa originaria spesso non è di natura puramente meccanica.
Nella maggior parte dei casi, il vero punto critico risiede nella scelta e nella gestione del sistema di lubrificazione adottato.
Nello stampaggio a freddo, la lubrificazione rappresenta un elemento strategico fondamentale per salvaguardare gli asset aziendali e garantire la continuità del business.
Il ruolo del film lubrificante in presenza di carichi elevati
Nei processi di deformazione plastica e stampaggio dei metalli, il fluido è sottoposto a sollecitazioni estreme. La funzione principale del film lubrificante è quella di interporsi tra la superficie dello stampo e il materiale in lavorazione, resistendo a pressioni elevate, attriti importanti, tolleranze estremamente strette e condizioni applicative non standardizzate.
Spiegare cosa accade a livello chimico e fisico è essenziale per comprendere l’efficacia del lubrificante:
- Quando il film lubrificante cede sotto l’effetto della pressione, si verifica un contatto diretto metallo-metallo che accelera l’usura abrasiva.
- Se il fluido non aderisce correttamente alle geometrie del pezzo, si generano surriscaldamenti localizzati e micro-saldature.
- Un lubrificante non idoneo a pressioni di esercizio elevate, compromette l’integrità strutturale degli utensili, provocando cricche o rotture precoci.
Le variabili applicative dello stampaggio
Per configurare un sistema di lubrificazione efficiente, il team tecnico quadralub® analizza meticolosamente ogni singola variabile presente nel reparto produttivo:
Il materiale lavorato
Le risposte dinamiche cambiano sensibilmente se si opera su acciaio, acciaio inossidabile, alluminio o rame.
La geometria del pezzo
La complessità delle forme e la profondità di imbutitura richiedono un controllo mirato del flusso e del velo protettivo.
Il tipo di stampo o macchina
Le caratteristiche strutturali e meccaniche guidano la scelta della viscosità e degli additivi.
I parametri operativi
La velocità di deformazione e le temperature raggiunte influenzano direttamente la stabilità chimico/fisica del fluido.
La distribuzione del lubrificante
La quantità applicata e l’efficienza del sistema di spruzzo o l’applicazione con rullo determinano l’omogeneità della copertura.
Benefici attesi e performance di processo
L’introduzione di un fluido lubrificante specificamente formulato consente di ottenere vantaggi competitivi tangibili e misurabili sull’intera linea di produzione:
- Minore usura degli stampi: si prolunga la vita utile degli utensili riducendo i costi di rifacimento.
- Maggiore stabilità del processo: i parametri operativi rimangono costanti nel tempo, eliminando le derive produttive.
- Migliore finitura superficiale: i pezzi stampati risultano privi di rigature, imperfezioni o difetti estetici.
- Meno fermi macchina: si azzerano le interruzioni straordinarie necessarie per pulire o ripristinare gli utensili danneggiati.
- Minori rilavorazioni: si abbatte drasticamente la quota di scarti e la necessità di interventi correttivi post-processo.
Quando serve una soluzione custom
Nello scenario dello stampaggio industriale moderno, i lubrificanti standard mostrano rapidamente i propri limiti prestazionali.
Le applicazioni complesse, caratterizzate da carichi elevati e geometrie fuori standard, richiedono una capacità di personalizzazione che rappresenta il vero tratto identitario di quadralub®, permettendo al marchio di differenziarsi nettamente dai competitor focalizzati solo sul prezzo al litro.
Quando le formule tradizionali non bastano, quadralub® sviluppa soluzioni su misura per presidiare le problematiche reali riscontrate direttamente nelle officine.
Casi studio e prove dal campo
Applicazione Consolidata
Sul nostro sito è consultabile l’applicazione di successo del prodotto DETER GEA 604, un punto di riferimento per lo stampaggio gravoso.
Leggi il caso studio: Olio lavante per lamiera: più sicurezza e meno rischi
Soluzioni in Fase di Validazione
Il nostro tecnico Mattia Fiordelmondo sta raccogliendo e verificando sul campo i dati relativi alle performance dei fluidi avanzati DEFORMO GEA 6160 e DEFORMO 625 PLUS.
Inoltre, stiamo strutturando un caso studio specifico incentrato sulla deformazione del rame e delle sue leghe tramite l’utilizzo del lubrificante DEFORMO GEA 778 SL.
FAQ
Come posso risolvere il problema dell'usura precoce dei miei stampi?
L’usura dipende spesso dal cedimento del film lubrificante; l’introduzione di additivi EP (Estreme Pressioni) mirati previene il contatto diretto tra i metalli.
Cosa causa lacche o morchie sui pezzi dopo lo stampaggio?
I residui derivano dall’instabilità termica di basi di bassa qualità; l’utilizzo di formulazioni stabili riduce drasticamente i depositi.
Come influisce la quantità di lubrificante applicata sulla finitura superficiale?
Un’applicazione non omogenea crea attriti localizzati; la corretta calibrazione del fluido garantisce una finitura priva di difetti.
Qual è il vantaggio di confrontare basi lubrificanti differenti?
Permette di scegliere la matrice chimica ottimale (minerale, sintetica o a base di estere naturale) in funzione delle velocità e dei carichi specifici del processo.


